:: Occhio al contenitore ::




Al via una nuova rubrica curata dal mio "collaboratore" :: anonimo.kawaii :: !! 

Con questo post, spostiamo l'attenzione dal contenuto al contenitore. 

Spesse volte diamo poco conto al corretto utilizzo delle nostre preziose amiche pentole che, se usate in maniera non esatta, possono passare dalla parte del nemico.

Passiamo brevemente in rassegna le tipologie di pentole che il mercato di oggi ci offre: si va dalle pentole in alluminio, a quelle più comuni d'acciaio inox 18/10, passando da quelle in terracotta a quelle in teflon, etc..

Dalla giungla dei materiali e delle marche che affollano il mercato di utensileria culinaria, è difficile dire quale sia la migliore...la migliore in assoluto non c'è, ognuna pecca: chi di poca distribuzione del calore, chi di poca economicità..

Comunque, la migliore è scelta in base al cibo che ci accingiamo a cuocere ed in base alla modalità di cottura scelta. Trattiamo nello specifico delle pentole d'uso più comuni: pentole in acciaio inox 18/10.

La robustezza a primo impatto visivo non ci deve ingannare.

Tale prodotto presenta una cattiva conduzione e omogeneità nella distribuzione del calore, rispetto alle colleghe, tale problema è sopperito dalla presenza di un fondo spesso solitamente intorno ai 2 o 3 cm.





Passiamo alle accortezze in cottura:

• non salare mai l'acqua quando non si è raggiunta ancora ebollizione e comunque quando si aggiunge il sale bisognerebbe anche aiutare lo scioglimento dello stesso girando con un cucchiaio, tutto ciò deve essere fatto per evitare la formazione di "carie" ovvero scrostamenti piccoli del fondo metallico creati dalla reazione chimica del sale depositato sul fondo e il cloro contenuto nell'acqua;

• non lasciare le pentole con all'interno cibi o residui per lunghi periodi di tempo, ciò provoca la presenza di macchie (tali macchie se siamo fortunati, vanno via con un panno morbido imbevuto di suco di limone o aceto) o scrostamenti, lavarla quindi dopo ogni utilizzo;

• non utilizzare mai candeggina o detersivi corrosivi sia nei lavaggi a mano che in lavatrice;

• se il prodotto è lavato in lavastoviglie, lasciare asciugare la stoviglia aprendo il portellone della lavastoviglie per evitare che il vapore salino danneggi la pentola;

• asciugare bene la pentola dopo il lavaggio, per evitare la formazione di macchie d'acqua e se riponiamo la pentola in un luogo chiuso accertiamoci che sia ben asciutta;

• mettere la pentola su un fuoco adeguato e non lasciarla mai senza liquidi quando la fiamma è accesa (causa brunitura o addirittura distacco del fondo);

• macchie violacee o bianche possono essere eliminate con panno morbido imbevuto di aceto o limone.

Ovviamente tali pentole non sono utilizzabili nè in forno a microonde nè in forno elettrico o a gas.

Le precauzioni non sono mai troppe e non evitiamo di usare guanti da cucina anche in presenza di manici costituiti da materiale non conduttore.



Nelle prossime settimane tratteremo man mano tutte le maggiori tipologie di pentole usate in cucina...

Anonimo.kawaii




7 commenti

  1. eh beh.. questo post è interessantissimo, brava!!

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  2. Ma che brava che sei seguirò con assiduità la tua rubrica

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  3. grazie, davvero moooolto interessante!

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  4. molte cose le sapevo, ma è sempre bene ripassare ;)

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  5. Che bellina questa nuova rubrica, utilissima! ;)

    *

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  6. molto molto interessante anche la pentola vuole il suo momento di gloria e poi quanti consigli tutti da segnare!!baci imma

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  7. anemoneeeeee ciaoooo !! son a casina stasera sigh ;-( va bè oggi mi son fatta un ottima giornata di mare .. ottimi consigli questi tuoi !! un bacioneeee

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Mari

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[ Anemone's Corner è il giardino segreto di una portatrice sana di golosità. Qui crescon come funghi muffins colorati e sboccian profumati biscotti e lievitati ]

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