CILIEGIA ROSSA SU PIASTRELLE BIANCHE

Sono la ladra dei dolciesposti nel tuo negoziole mie dita sono appiccicaticcee non sono riuscitaa metterne uno solo in boccaChe follia!Il mio cuore ogni volta che sente bussareapre la porta.Il desiderio divampa in mei miei occhi scintillanoinfilo le buone maniere nel cassetto più vicino,divento Satanabendando gli occhi ai miei angelisolo per un bacio.Bussano alla porta.Chi è?Nascondo la polvere della mia solitudinesotto il tappeto,preparo un sorrisoe apro.Solanon le permettodi farmi visita.Volteggia intorno a mela caccio via.Eccolasimile a una mosca nerasimile a una orribile mosca neravola qui, ronza di làper atterrare sul profondo del mio cuore.Tristezza una mucca impazzitaruminal’erba e il fienodella mia estasi.Lo guardaiattraverso un filo di luceche filtravadalla finestra della mia misericordia.Il corpo affaticatodisteso accanto a meaffamato come me.Gli ho fatto cennodi avvicinarsima ha rifiutato.Glielo ho ordinatoma ha disobbedito.L’ho obbligatosi è avvicinato tremante dalla pauradi toccareun altro corpo.Questa seraun uomo usciràin cercadi una predaper soddisfare il segreto dei suoi desideri.Questa serauna donna usciràin cercadi un uomo che la renderàla padrona del suo giaciglio.Questa serala preda e il predatore si incontrerannoe si compenetrerannoe forse..forsesi scambieranno il ruolo.Lui ha due donne:una che dorme nel suo lettoe una che dorme nel letto dei suoi sogni.Lui ha due donne che lo amano:una che invecchia al suo fiancoe una che gli offre la giovinezzaper poi occultarsi.Lui ha due donne:una nel cuore della sua casae una nella casa del suo cuore.Sul lettouna macchia rossainumidita dalle lacrime del vergine desiderio.Ama per la prima voltae si immerge nell’acqua eterna della vitaquel sudore caldoe i suoi strani effluviche emanano da due corpiche festeggiano la morte del desiderio.Si è diretta verso di luiper offrirglii suoi porie le sue unghiedecorate da ciliegieche ha divoratoavidamente.Se ne è andatacon il cestino del suo cuoresvuotato.Non erail tuo dolorealtro che puntura di spillo.Ma mentre ruoto su me stessail mio dolore diventeràrosso.Come una ciliegia matura schiacciatasu una piastrellabianca,scorgoun sorriso liberatorioall’estremità della tua bocca.Sospesa come particelle d’aria.Sul tuo cappottocome una goccia d’acqua sulla puntadel tuo mento.Come un ragno tra vuoto e vuotocome un destinotra le labbra di Dio.Sei molto diverso dagli altri.Il tuo segno distintivo:il mio baciosulla tua bocca.Io e la mia felicitàaspettiamole vibrazioni dei tuoi passi.

Maram al-Masri

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