Come si può dimenticare così in fretta?

Sento dire che la vita è così, che è normale stare male ..ma che forse è ora di smetterla, e di andare avanti.

Dopo due mesi??

Come può quella gente non aver chiesto nemmeno una foto della propria madre?

Sono ossessionata dai pensieri, dai ricordi, dalla mancanza.

Guardo fuori e mai come in questo periodo odio il sole. All’idea che arrivi il caldo odio anche l’estate.. con cui, in realtà non ho mai avuto un gran rapporto.

Durante la degenza della nonna, mentre tutto rotolava via veloce, in un’escalation inimmaginabile di eventi, ho visto molte cose.

E ho capito.

Ho capito l’importanza degli affetti veri, lo stare insieme accorato, l’amore di una figlia e l’abnegazione senza condizioni.

E la dolcezza infinita nel vestire per l’ultima volta la propria madre.

Il rispetto e il senso del dovere.

Sono fiera della mia famiglia, di mia madre, della sua bontà d’animo, del suo spirito di sacrificio.

La ringrazio per avermi dato quanto di più importante ci possa essere: l’ ESEMPIO. Non le parole decantate qua e là, ma i fatti, i gesti.In questi giorni sto leggendo “Non ho peccato abbastanza”, un’ antologia di poetesse arabe contemporanee.. sfogliando a caso le pagine ho trovato questa:

CORDONE OMBELICALEMia madre portò dal desertouna corda di sabbiache legò al mio ombelico.Non importa quanto lontano io vadasono come un secchioche cerca invano di raccogliere la lunariflessa nello specchio d’acquain fondo a un pozzo.

Fawziyya Abu Khalid

Che bella..

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