Torta norvegese al rabarbaro

30 maggio 2011

Torta norvegese al rabarbaro

Come utilizzare una parte del meraviglioso rabarbaro preso a Stoccolma? [ E poi debitamente congelato? ] Ebbene, dopo lo sciroppo, questa volta ho deciso di preparare una torta tradizionale norvegese, estremamente semplice e gustosa, perfetta per una colazione da gourmet o per un tè chic con le amiche. 
I miei commensali all'inizio guardavano questa torta con aria poco convinta. L'espressione era quella di chi pensa: chissà come sarà mai 'sta roba. Ed io: "Dai, assaggiate!"
Ecco, in men che non si dica, tutta quella ritrosia iniziale ha lasciato posto ad occhioni sgranati e palati soddisfatti! In soldoni, mi hanno chiesto: "A quando la prossima?".

N.B: adoro il rabarbaro! Sì, mi piace proprio: secondo me ha un sapore unico e molto gradevole. Fresco e asprigno, ricorda qualcosa a metà tra un limone ed una fragola.. ehm, anche se, devo confessarlo, non tutti la pensano così: mia sorella mi ha fatto cadere le braccia assimilandolo ad una mela! Insomma, avete capito: bisognerà fare un'indagine più approfondita! 

❤ PS: oggi sono la guest blogger di Federica del blog Sweet as a Candy! Se vi va passate a trovarmi anche !

 [ Torta norvegese al rabarbaro ]

burro 120g
uova 3
zucchero 210g
farina 0 190g
latte 70ml
lievito per dolci 2 cucchiaini
rabarbaro 300 o 400g a seconda dei gusti ( io 400g! )


Preriscaldare il forno a 180°C.
Tagliare il rabarbaro a pezzetti e mettere da parte, scartando le due estremità del fusto. Far fondere il burro in un pentolino e lasciar raffreddare. In una terrina capiente, con un frullino elettrico, sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere il burro fuso ed il latte e sbattere fino a che il tutto sia ben incorporato. A questo punto aggiungere la farina, ben setacciata, ed il lievito e lavorare bene. Imburrare ed infarinare una teglia di circa 23-25 cm di diametro. Versare l'impasto nella tortiera. Disporre le fettine di rabarbaro a mano: affondare alcuni pezzi in profondità ed altre in superficie. Infornare e cuocere in forno per 30-35 minuti.

La ricetta è tratta dal bellissimo blog di Andrea, Cooking Books, e tradotta e rivisitata da me.

Torta norvegese al rabarbaro


Ed ora vorrei mostrarvi delle foto scattate un paio di settimane fa. Ritraggono uno degli appuntamenti, a mio parere, immancabili, se passate da Bologna. La già magica piazza Santo Stefano, ogni 2° fine settimana del mese, ospita un memorabile mercato antiquario. Sembra di camminare in un luogo senza tempo, accompagnati dalla musica di un grammofono e circondati da oggetti che aspettano di raccontarti qualcosa. Amo perdermi tra i banchi pieni zeppi di roba fantasticando sul fantomatico proprietario di quelle strane scarpe lì o sull'elegante cappellino di una dama d'antan...



Bologna


Bologna


Bologna


Bologna


Bologna

Anemone's Shop: il mio piccolo shop online!

24 maggio 2011



❤ Eccomi tornata! Quest'oggi niente ricetta ma un post di servizio - breve ma intenso - che mi rende molto felice! Anemone's Corner si è lanciato in un'altra avventura: è diventato, infatti, anche un piccolo shop online su Etsy! Per ora sono in vendita cannucce di carta dal sapore retro! Se volete aggiungere un po' di colore alle vostre feste passate pure a dare un'occhiata qui




Sciroppo di rabarbaro

23 maggio 2011

Sciroppo di rabarbaro

Ebbene sì, anche qui! Lo si scorge su molti food blog ormai.. e, prima di averlo tra le mani, ci si cruccia all'idea di che sapore abbia e, soprattutto, di dove cavolo trovarlo! Madames et Monsieurs, l'oggetto del desiderio: il rabarbaro! Qui a Bologna si dice si venda a prezzo d'oro.. e così, non mi son fatta fregare: dove l'ho preso? A Stoccolma la scorsa estate: con una cifra davvero irrisoria me ne son portata a casa qualche chiletto. L'ho prontamente congelato ed ecco qui il risultato ( fa anche rima ^__^ ). Nell'attesa di vedere cos'altro ho preparato - e sto preparando - col mio rabarbaro, questo lunedì vi propongo la ricetta del delizioso sciroppo che ho tratto da uno dei miei libri preferiti, Pane, dolci e biscotti di Leila Lindholm. Guardarne le splendide foto mi riporta allo scorso agosto ed a quei paesaggi, ai colori, ai sapori che non dimenticherò mai...

 [ Sciroppo di rabarbaro ]

gambi di rabarbaro 900g
acqua 1,5 litri
zucchero semolato 450g
succo di 2 limoni


Copio/incollo la ricetta da "Pane, dolci e biscotti" di Leila Lindholm.
Risciacquare e tagliare a pezzettini il rabarbaro. Metterlo in un tegame, aggiungere l'acqua e portare a bollore per circa 15 minuti. Non mescolare o lo sciroppo sarà torbido.
Filtrare lo sciroppo ed eliminare il rabarbaro.
Riportare lo sciroppo nel tegame, portare di nuovo a bollore e aggiungere lo zucchero ed il succo di limone. Lasciar raffreddare. Versare lo sciroppo in bottiglie sterilizzate, riempiendole fino al massimo, e sigillare con cura. Conservare le bottiglie in luogo fresco.


SUGGERIMENTI:
❤ Per preparare una bella bevanda dissetante e diversa dal solito: mescolate lo sciroppo con acqua o acqua frizzante ( come piace a me! ) a piacere. Ad esempio, si può seguire questa proporzione: una parte di sciroppo per quattro parti di acqua.
❤ Con questo sciroppo è anche possibile aromatizzare cakes dolci e creme.. e, perché no, gelati! ^__^


Sciroppo di rabarbaro

Insalata di gamberetti, asparagi e zucchine con avocado

19 maggio 2011

Insalata di gamberetti, asparagi e zucchine con avocado

Tempo di asparagi. E di insalate. Che, mi rendo conto, latitano di brutto da queste parti.. pensate che la prima ( ed unica ) insalata del blog risale a più di un anno fa! Ahi ah ahi: è tempo di rimediare! Così, ispirata dall'ultimo contest di Leda e Claudia di aboutfood, sono qui a gridare alla blogosfera il mio amore per le insalate! Belle, colorate, dissetanti.. cosa volere di più? Forse un crostino di pane aromatizzato come degno accompagnamento? ^___* 


 [ Insalata di gamberetti, asparagi
e zucchine con avocado ]

Ingredienti per 4 persone:
gamberetti sgusciati 500g
asparagi sottili 500g
zucchine 2
avocado 1
vino bianco secco 2 bicchieri
succo di limone 4 cucchiai
olio e.v.o. 4 cucchiai
prezzemolo tritato 1 cucchiaio
erba cipollina q.b.
sale e pepe q.b.

Copio/incollo da "Insalate" de la Grande Cucina del Corriere della Sera.
Mondare gli asparagi eliminando la parte finale del gambo e lavarli sotto acqua corrente. Raccoglierli in un mazzo e legarli con spago da cucina, quindi porli in una pentola alta e stretta; versare nella pentola acqua già calda fino a tre quarti dell’altezza degli asparagi, la cui estremità superiore non dovrà essere immersa bensì cuocere a vapore. Salare, portare a bollore e lessare per 12 minuti circa.
Prelevare gli asparagi, slegarli e tenerli da parte; cuocere nella loro acqua di cottura le zucchine, lavate e spuntate, per 10 minuti. Prelevarle con un mestolo forato e tenerle da parte. Versare nella pentola il vino bianco, riportare a bollore e tuffarvi i gamberi; cuocere per 5 minuti.
Sbucciare l’avocado e tagliarlo a tocchetti, da irrorare con due cucchiai di succo di limone per non farli annerire. Tagliare le zucchine a rondelle e gli asparagi prima a metà nel senso della lunghezza e poi a pezzetti di circa 4 cm.
Riunire tutti gli ingredienti in un’insalatiera e mescolare. Condire con un’emulsione preparata sbattendo insieme il rimanente succo di limone, l’olio, un pizzico di sale e una macinata di pepe; profumare con il prezzemolo tritato e l’erba cipollina sminuzzata e mescolare ancora brevemente. Disporre su piatto da portata e servire.



Insalata di gamberetti, asparagi e zucchine con avocado


❤ Ed ora vorrei fare una SEGNALAZIONE IMPORTANTE: siete fuori sede ( come me ) e non potete tornare a casa per il referendum del 12-13 giugno 2011? Ebbene.. esiste la possibilità di votare anche nella città in cui vivete! Leggete qui!

Insalata di gamberetti, asparagi e zucchine con avocado

Focaccia povera

12 maggio 2011

Focaccia povera


EDIT: a causa di inattesi disservizi di Blogger sono andati persi molti dei commenti lasciati a questo post. Mi dispiace molto, non so bene cosa sia successo.. so solo che i commenti non ci sono più :-(( Vi chiedo scusa.


E dopo tutti questi dolci è proprio giunto il momento di proporvi una specialità tipica della mia terra, l'Alto Salento: a volte tra tutte queste ricette d'importazione dimentico quello che più mi piace e mi rappresenta! E allora via di focaccia! ^___^ Cosa c'è di meglio di una preparazione del genere, semplice e sfiziosa allo stesso tempo? Durante le vacanze pasquali mia mamma ne ha preparate di deliziose nel nostro forno a legna, ma devo ammettere che anche qui a Bologna, il mio modesto forno a gas continua a stupirmi e a deliziare il mio palato! Attenzione però, che il nome "focaccia povera" non vi tragga in inganno: qui di povero c'è davvero ben poco vista, tra l'altro, la presenza di patate nell'impasto per conferire ancora più morbidezza. E' solo per differenziarla dalle focacce più ricche, "le ripiene" ( soprattutto di cipolla ), che rappresentano un altro caposaldo della mia zona. Da assaggiare anche quelle, eh? ^__*


 [ Focaccia povera ]

Per l'impasto:
farina manitoba 450g (oppure 200g di manitoba e 250 di farina 0 )
patate piccole 2
lievito di birra fresco 1/3 di panetto
acqua tiepida 200ml
sale q.b.

pomodorini ciliegini una manciata abbondante
olive nere q.b.
cipolla cruda piccola 1/4
origano q.b.
olio e.v.o. q.b.

Lessare le patate, sbucciarle ancora calde e schiacciarle con una forchetta fino a ridurle quasi in purea. In un pentolino scaldare l'acqua e sciogliervi un po' di sale grosso, q.b.
In una ciotola capiente unire alle patate la farina manitoba, l'acqua salata ed il lievito: lavorare brevemente fino ad ottenere un impasto molto morbido, elastico ed appiccicoso. Coprire con un panno e riporre in un luogo caldo. Una volta che l'impasto sia raddoppiato di volume, stenderlo delicatamente in una teglia leggermente unta d'olio e.v.o. Tagliare subito a metà i pomodorini e schiacciarli sulla superficie dell'impasto appena steso. Unire anche le olive, l'origano, la cipolla tagliata a fettine sottili, un pizzico di sale grosso ed un paio di cucchiai di olio e.v.o. 
Coprire la teglia con pellicola trasparente e lasciar lievitare il tutto, nuovamente fino al raddoppio, per circa un'ora. A questo punto infornare in forno già caldo a 200°C. 



Focaccia povera

Brioches senza impastatrice

4 maggio 2011

Brioches senza impastatrice

Ciao a tutti! Come state? Come sono andate le vostre giornate di festa? Le mie sempre in movimento ed in viaggio: mi son divertita moltissimo! Così, nel frattempo, anche maggio è arrivato [ sigh sigh: come passa il tempo ] ed è proprio giunto il momento di riprendere con la regolare attività del blog. Adoro le brioches [ alla follia ] ed in questo periodo sto sperimentando alla grande alla ricerca della mia versione preferita! E devo dire che questa volta sono davvero soddisfatta, vi straconsiglio questa ricetta, fidatevi. Nessuna difficoltà, nessun imprevisto, si mescola tutto insieme e via: non riuscivo a credere ai miei occhi quando mi son ritrovata con delle morbidissime briochine super alveolate! Poi la prova assaggio ha dato la conferma definitiva: non solo belle, ma in assoluto le migliori fino ad ora! Se poi mettete che potete tranquillamente congelarle appena sfornate, potrete gustare delle brioches deliziose ogni mattina! Il mio sogno, insomma! 


❤ Vi piacciono le cannucce retro che si intravedono in foto? A breve saranno disponibili nel mio piccolo negozietto online! Stay tuned!! 


 [ Brioches senza impastatrice ]

farina Manitoba 250g
farina 00 250g
latte 250 ml
zucchero 150g
burro 100g
uova 2
lievito di birra fresco 1/6 di un cubetto da 25g
miele 1 cucchiaino
sale 1 pizzico
aromi: vaniglia, cannella, scorze di arancio e di limone, etc..


Copio-incollo dal blog Ammodomio:
Mettete ad intiepidire il latte ed in una ciotola setacciate le due farine mescolandole con un pizzico di sale. In un bicchiere sciogliete il lievito con un pochino del latte tiepido, un cucchiaino colmo di miele, poca farina prelevata dal totale; coprite e lasciate che il lievito cominci ad attivarsi. Nel frattempo mettete il burro e lo zucchero nel latte, fate sciogliere bene mescolando a calore moderato insieme agli aromi che preferite, poi spegnete il fornello e lasciate intiepidire. Rompete le uova in una ciotolina, sbattetele con una forchetta, toglietene una quantità pari ad un mezzo guscio ( vi servirà per spennellare le brioches ) ed unitele al latte con il burro e lo zucchero.

A questo punto, mettete il pastello lievitato insieme alla farina ed a poco a poco mescolando con un cucchiaio da tavola, unite i liquidi. Otterrete così un impasto liscio, lavoratelo un pochino con le mani, fatene una palla, lasciatela nella ciotola , ricoprite con pellicola e mettete in frigo sul ripiano di mezzo per circa 24 ore.

Il giorno dopo riportate la pasta a temperatura ambiente ( non vi posso indicare i tempi precisi) e cominciate a lavorarla come un comune impasto per pizze allungandola sulla spianatoia, non sarà necessario aggiungere altra farina. Con poche mosse e qualche capriola diventerà in breve tempo, sodo ed elastico. Mettetelo nuovamente nella ciotola coperto da pellicola e lasciatelo lievitare fino al raddoppio, quindi procedete alla formatura delle brioches.

Disponetele sulla placca ricoperta di carta forno, spennellatele delicatamente con l'uovo sbattuto a cui avrete aggiunto un po' di latte e lasciatele raddoppiare in forno spento.
Dopo circa un'oretta saranno pronte per essere infornate, spennellatele nuovamente e mettetele in forno caldo a 180° per 20 -25 minuti.

❤ Per dritte e suggerimenti sulla ricetta andate pure qui a leggere il post originale di Ornella.


Brioches senza impastatrice

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