:: Pandolce ai canditi ::

25 gennaio 2010



Non so voi.. ma io, ad un mese esatto dal Natale, ho ancora un pò di rimasugli vari da far fuori e visto  che qui, d'obbligo, non si butta via niente, possiamo preparare il pandolce! Che ne dite?
Si tratta di uno dei classici dolci genovesi, rustico, dal sapore antico e ricco. Mi è davvero piaciuto, con quella sua pasta aromatica e densa.
In realtà non siamo ancora "fuori stagione": ho scoperto, infatti, che i genovesi dopo il Natale, conservavano una fetta di pandolce per il 3 febbraio, giorno di San Biagio.
Insomma.. non c'è scusa che tenga! ^___^



:: Pandolce ai canditi ::

Ingredienti per 8-10 persone:
farina 00 500g
burro 150g
zucchero 130g
uvetta 250g
cedro candito 30g
arancia candita 30g
pinoli 100g
lievito di birra 30g
marsala dolce 3 cucchiai
cannella in polvere 1/2 cucchiaino
sale 1 pizzico


Sciogliere il lievito in una ciotola con poca acqua tiepida. Setacciare la farina sulla spianatoia, disporla a fontana, versare nel centro il lievito e iniziare ad impastare, incorporando man mano la farina, lo zucchero, il burro morbido a pezzetti, il marsala e un pizzico di sale.
Lavorare l'impasto a lungo (per 15 minuti), fino a che diventi liscio ed elastico e non si attacchi più al piano di lavoro e alle mani. Incidere l'impasto con un taglio a croce, coprirlo con un canovaccio e lasciar lievitare in luogo tiepido per circa un'ora, fino a quando sarà scomparsa la croce.
Riprendere, poi, l'impasto: lavorarlo ancora un pò per interrompere la lievitazione, quindi porre in una capiente ciotola, coprire con un panno inumidito e lasciarlo lievitare ancora per due ore.

Ammollare l'uvetta in acqua tiepida. Tagliare a cubetti i canditi. Riprendere l'impasto, lavorarlo ancora un pò, quindi unire i pinoli, l'uvetta, i canditi, la cannella e lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Dare all'impasto una forma rotonda, sistemarlo su una placca foderata con carta forno, mettere attorno un cerchio metallico (o di cartoncino foderato con carta stagnola) che sia leggermente più grande del panetto e lasciarlo lievitare in un luogo tiepido per due ore. Cuocere in forno caldo a 180°C per circa un'ora.
Questa ricetta è tratta da Vero Cucina di dicembre 2009.




SUGGERIMENTI : 

All'inizio credevo che quei 30g di lievito di birra fossero un pò eccessivi: e invece no, sono assolutamente necessari!

Per un sacco di informazioni sul pandolce andate qui da Fiordivanilla.







Faccio le mie congratulazioni a Sara/Meringhe per aver vinto, con ben il 53% dei voti, la finalissima della raccolta CUOceRE al VAPORE! Grazie a tutti per aver votato e a presto per il pdf: ho già iniziato ad organizzarlo!




:: Pollo affumicato al tè nero ::

18 gennaio 2010




Finalmente un secondo piatto! Dopo tutti questi dolci ( che torneranno presto, però ^___^ ) serviva proprio una ricetta diversa! Non conoscevo questa tecnica di affumicatura casalinga: sfogliando il libro "Cucina al Vapore", de La Grande Cucina del Corriere della Sera, mi si è letteralmente aperto un mondo! Non immaginate la sorpresa nel sollevare il coperchio e scoprire che un anemico petto di pollo era diventato rosa come un salmone!!! ^__^'
Al momento dell'assaggio ho sgranato gli occhi: la carne esternamente compatta era ancora molto tenera all'interno, ed un gusto ricco ma delicato mi ha conquistata! Non vedo l'ora di sperimentare questa tecnica con altri tagli di carne: adesso sono davvero curiosa!




:: Pollo affumicato al tè nero ::

Ingredienti per 4 persone:
petti di pollo 600g
tè nero in foglie 1 cucchiaio
riso 1 cucchiaio
zucchero 2 cucchiaini
olio e.v.o. piccante 4 cucchiai
succo di 1 limone
sale
semi (frutti) di coriandolo per decorare




Porre i petti di pollo in un cestello per la cottura al vapore, coprire e cuocere per 25 minuti sopra una pentola con acqua bollente salata; lasciare intiepidire nel cestello.
Rivestire con un foglio di alluminio il fondo e le pareti di un wok o di una larga padella antiaderente, aggiungere le foglie di tè, lo zucchero ed il riso(crudo) e mescolare; coprire e scaldare su fiamma dolce: appena comincerà a formarsi del fumo, disporvi sopra il cestello con il pollo. Coprire e far affumicare per 20 minuti, quindi lasciar raffreddare.
Preparare l'emulsione mescolando, in una ciotolina, olio, limone e un pizzico di sale.
Condire il pollo con l'emulsione e servire.



SUGGERIMENTI IMPORTANTI:

• Prestate particolare attenzione ai tempi di affumicatura che, a seconda del taglio della carne e della fiamma (deve essere dolce), possono variare.

• E' possibile accompagnare il pollo con una salsina a base di yogurt naturale (2 cucchiai), il succo di un pompelmo, 3 cucchiai di olio, sale e qualche foglia di dragoncello.


• Per un pò di informazioni sulle emulsioni clicca qui.

• Attenzione anche a rivestire per bene il wok (o la pentola)! Sarebbe preferibile utilizzare una stagnola spessa o, al limite, due fogli. Questo per preservare il più possibile la pentola perchè tè, zucchero e riso si compattano  in un'unica massa e rischiano di attaccarsi al fondo della pentola.
Magari non vi succede neanche: se seguite bene il procedimento e la fiamma è molto dolce non dovrebbero esserci problemi. Per evitare imprevisti, però, preferisco avvertire prima!!

• Unico cruccio della ricetta: lavare per bene il cestello che, dopo la cottura, inferiormente, sarà diventato scuro! Mettetelo a bagno in acqua e aceto: dopo sarà più brillante di prima!










PS: mancano ancora pochi giorni per votare la ricetta vincitrice della raccolta CUOceRE al VAPORE! Votate quella che più preferite nella sidebar a destra!









Con questa ricetta partecipo alla bella raccolta Tea Recipes di Susina Strega del Tè.

:: Marmellata di arance ::

11 gennaio 2010




Qualche tempo fa, al telefono, la mia mammina mi chiede di procurarle la ricetta della marmellata di arance: mio papà era tornato a casa con una valanga di arance autoprodotte. Ok, le dico, ci penso io!
E inizio a propinarle una decina di ricette online, ma ogni volta era un NO: troppo macchinosa l'operazione di pelare a vivo le arance, tenerne da parte il succo, e bla bla bla! Voleva assolutamente utilizzarne anche la buccia, visti i frutti più che certificati!
Ebbene, gira che ti rigira, trovo la ricetta per noi: perfetta! Così, tornata a casa per le vacanze natalizie, ci siamo messe a prepararla insieme!
Da provare assolutamente: facile, mediamente veloce, consistente al punto giusto e poi.. che sapore!
E voi: conoscevate questo metodo?


:: Marmellata di arance ::

Ingredienti
(per le dosi leggere il procedimento):
Arance
Zucchero

 
Bucherellare tutta la superficie delle arance con i rebbi di una forchetta (facendo attenzione a non toccare troppo la fibra bianca sottostante) e metterle a bagno per 3 giorni in un recipiente, cambiando l'acqua mattina e sera. Il quarto giorno tagliare a metà le arance e, su un tagliere, affettarle molto sottilmente, facendo attenzione a togliere i semi e la parte centrale bianca. Far bollire le arance prima a fuoco lento fino a che non si produca un pò di succo, poi alzare la fiamma e far bollire per un'ora.
Aggiungere lo zucchero secondo questa proporzione: 1 kg di zucchero per 1,250 kg di arance, e continuare a cuocere per altri 40 minuti circa.
Frullare con il minipimer, grossolanamente, in modo da non eliminare tutta la buccia delle arance.
Raggiunta la consistenza desiderata, spegnere il gas e invasare.
Capovolgere i vasetti di vetro per mezz'ora, rigirarli e coprirli.




Ringrazio la mia mammina per aver posato come modella!



SUGGERIMENTI E CURIOSITA': 

• E' fondamentale scegliere delle arance dalla buccia sottile!
• Attenzione a forare solo la buccia delle arance, non la fibra bianca sottostante!
• E' possibile aromatizzare la marmellata come più si preferisce: con cannella, cardamomo, chiodi di garofano, vaniglia, whisky, etc..
Copio/incollo da Wikipedia: dal 1982, per effetto di una direttiva comunitaria, solo prodotti ottenuti da agrumi possono essere venduti nell'Unione Europea con la denominazione di "marmellata", mentre tutte le altre preparazioni vanno chiamate confettura.
Qui una lista molto interessante di ricette a base di arancia!



Se non l'avete già fatto, vi consiglio di partecipare al bel giveaway della nostra Fiordilatte!


 
 
Bene.. io sono di nuovo in partenza! Vado a preparare i bagagli e auguro a tutti voi una serena settimana! ^__^

 

:: Finalisti della raccolta CUOceRE al vapore ::

8 gennaio 2010





Ed eccoci arrivati alla conclusione della raccolta CUOceRE al vapore!
Grazie a tutti per aver partecipato, mi avete resa davvero felice!!
Devo essere onesta: non immaginavo si arrivasse a quasi 20 ricette vista la tematica forse un tantino inusuale, per cui ancora grazie grazie grazie! Scegliere non è stato affatto facile e così, per essere meno parziale possibile, mi sono fatta consigliare da due validi collaboratori, critici e polemici al punto giusto, I. e A. : per cui se non foste d'accordo con l'esito finale prendetevela pure con loro!!! ^__^




(secondo l'ordine cronologico con cui hanno presentato la ricetta)



I criteri di scelta sono stati, senza dubbio, la particolarità della ricetta e la verve con cui si è riusciti a "sdoganare" un metodo di cottura, quello al vapore, a mio parere non giustamente valorizzato.



Menzione speciale per l'interesse che hanno dimostrato verso la raccolta a:
Bene, che il sondaggio finale abbia inizio: per due settimane, nella sidebar a destra, si potrà esprimere la propria preferenza verso la ricetta preferita! In questo modo eleggeremo la ricetta vincitrice della raccolta!

Buona fortuna alle finaliste e un abbraccio a voi tutti partecipanti!!





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